Strategie di pricing al FreelanceCamp

 In eventi, novità

Il FreelanceCamp cresce ogni anno, e ogni anno è un’occasione di crescita. Condivisa e collettiva, anche se è organizzato e rivolto a persone che amano essere e lavorare in modo indipendente.
Per chi non lo conoscesse, il FreelanceCamp è tante (belle) cose: un incontro-confronto tra freelance, un momento per parlare del proprio lavoro e scoprire come migliorarlo, una fucina di ispirazioni e idee, oltre che un evento che registra sempre il tutto esaurito e che quest’anno, per la sua quinta edizione, si è addirittura sdoppiato.

Al classico appuntamento al Boca Barranca di Marina Romea (RA) è stata aggiunta una data romana che si è tenuta due settimane fa, con speech interessanti e stimolanti che potete visionare qui.

Noi, che siamo nati freelance, e continuiamo a esserlo inside, abbiamo scelto di diventare sponsor di questa splendida iniziativa, scegliendo di “mettere i freelance al centro” e proponendo un argomento che crediamo stia molto a cuore a tutti i lavoratori indipendenti: il valore da dare al proprio lavoro.

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Contrariamente alle aziende, che possono sempre contare sulla scalabilità di macchinari e dipendenti, per un freelance “dare un prezzo al proprio valore” è infatti il fattore preponderante per la qualità della propria vita. Come orientarsi tra mercato, costi e ricavi, budget, preventivi e richieste di sconti? È davvero solo la seniority a definire il nostro costo, o ci sono altri fattori?

Abbiamo così cercato di sintetizzare e semplificare i nostri deck, cercando di fornire ai freelance riuniti a Roma punti di vista e di partenza.
Più che una formula certa da seguire, quello che volevamo proporre era infatti un ragionamento da cui partire per definire le proprie strategie di pricing. Ovviamente non potevamo che farlo partendo dal gioco.

Speriamo di esserci riusciti!
Per chi fosse curioso, ecco il video dello speech.

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