Dall’idea di business alla strategia per fare business

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Paolo Crepaldi, in arte e per gli amici, Picri.
Una definizione di Paolo non è semplice. Diciamo che si definisce un Hair Stylist ma se pensate al parrucchiere con un negozio che fa qualche corso, qualche passerella e dei servizi fotografici siete fuori strada. Paolo è un’anima creativa e uno che convive con il gene People. L’abbiamo incontrato più di 2 anni fa la prima volta. Noi eravamo un embrione in via di sperimentazione e lui, manco a dirlo, era in via di innovazione. Aveva un’idea, anzi, più d’una per il suo futuro.

Volevo fare di più. Avevo un’idea di Paolo diversa, sentivo che potevo creare un business diverso per il mio futuro che andasse oltre quello che già facevo tra salone, passerelle e formazione

Con Paolo abbiamo utilizzato il People Value Deck. Paolo infatti aveva bisogno di capire tra tutte le idee che aveva in testa quale potesse andare bene, quale sviluppare e come. In particolare, sentiva che:

Avevo tante idee e tante suggestioni. Non capivo cosa sviluppare e come. Avevo bisogno di fare ordine e mettere delle priorità capendo cosa aveva senso e cosa no. Inoltre, incontravo sempre un sacco di persone con le quali interagivo facilmente, la sintonia mi portava a un interscambio di idee che finiva spesso per deviare e confondere le mie iniziative creative e/o didattiche, quindi spesso realizzavo le mie ispirazioni o progetti non a pieno o come avrei voluto ma al 50/60%. Tali scelte e azioni mi toglievano energia, identità artistica e limitavano il mio personal brand.

Gli incontri fatti assieme hanno permesso a Paolo di ragionare sulle sue idee. Partendo dai clienti e dai loro bisogni e creando delle proposte di valore che tenessero in considerazione risorse, dinamiche di mercato, brand, posizionamento e pricing. Ogni idea e proposta di Paolo è passata dentro quel frullatore che è il People Value Deck e quello che ne usciva erano dei distillati, o meglio, degli estratti di una proposizione di valore. Non abbiamo lavorato solo sulle idee. Grazie allo strumento, Paolo ha colto e compreso, tra le altre cose, l’importanza di formalizzare il proprio metodo formativo in un manuale fotografico capendo che solo così avrebbe potuto trasferire il proprio valore e distinguersi con i potenziali clienti in ambito B2B. Ecco quindi che l’uso del deck è stato, usando le parole di Paolo, un percorso utile per:

Mettere ordine alle varie idee, anzi di più. Ho visto la luce: sapevo cosa fare per primo, su cosa investire e cosa non fare. Mi pareva di avere una strada tracciata. Mi sono dato delle date e ho iniziato a lavorare. Sapevo finalmente risultare più efficace sia in termini artistici che organizzativi. Sapevo a cosa dire sì e cosa invece non mi interessava proprio. Sapevo quali compagni di viaggio avere e dove si stava andando.

Il People Value Deck ha rappresentato per Paolo il seme alla base del suo nuovo progetto imprenditoriale e delle sue nuove proposte formative. A noi non rimane che ringraziarlo e augurargli buona fortuna!

PS
Se hai tempo sbircia il suo profilo Instagram e Facebook per capire che tra moda, arte e parrucchiere possono non esistere confini.

 

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