Valori, persone, relazioni, ecologia: perché uno non è più abbastanza

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L’ultimo pilastro del metodo People Branding: l’ecologia di business, una rete allargata di valori tra aziende, partner, consulenti e freelance. L’importanza delle relazioni valoriali per creare valore e generare business e innovazione.

Oggi trattiamo l’ultimo pilastro su cui si posa il metodo People Branding.
Parliamo di ecologia di business – che non c’entra nulla in questo caso con il salvare il Pianeta o coltivare un orto -, ovvero di un modo di vedere l’impresa come soggetto immerso in un ambiente dominato da spazi relazionali e valoriali in cui riconoscersi, condividere e sviluppare assieme. Questo contesto che chiamiamo “ecologico” cambia le carte in tavola poiché spariscono le aziende sole, individuali e isolate “contro tutto e tutti”, cambia il modo di muoversi poiché si cerca di andare oltre la competizione o i rapporti di mera fornitura, per ricercare la collaborazione, la cooperazione o meglio ancora la  coopetizione (un mix di competizione e cooperazione).

Tenere in considerazione il ruolo dell’ecologia significa considerare l’influenza e l’importanza reale e potenziale dell’interazione tra imprese, freelance e consulenti ovvero di tutto quell’ambiente prossimo all’azienda non tanto e non solo in termini di distanza ma in termini di valore.

In People Branding parliamo di ecologia perché nell’attuale contesto economico non è possibile prendere una decisione senza aver compreso quell’insieme di processi aziendali basati sulle interazioni con altri, sui continui adattamenti a richieste, stimoli e domande di persone, prima ancora che aziende, vicine. Inoltre, la costruzione di una strategia o di un modello di business deve tenere conto della possibilità date dall’arricchimento della propria ecologia che va coltivata non tanto per estensione ma per selezione.

Spiegamoci. Essere inseriti in un contesto attivo, vario, aperto, innovativo e orientato alla coopetizione aumenta la nostra competitività e capacità innovativa. Ma per ottenere questo non devo contare i numeri, i like e la quantità ma devo piuttosto valutare valori e relazioni di valore.

Proviamo a essere ancora più espliciti.
Hai presente quel fornitore con il quale ti confronti, chiacchieri o magari ci esci pure a cena? Concorderai che le ragioni del vostro rapporto vanno oltre le questione di ordini o di margini. Non è neanche solo amicizia. È che con lui sperimenti nuovi progetti, e magari vi segnalate a vicenda nuove idee, innovazioni o tecnologie.
E poi c’è anche quel freelance, che ti racconta sempre di innovazioni che dopo cerchi su google, che se non ci fosse stato lui non avresti mai sviluppato quel nuovo servizio.
E, infine quel consulente che magari chiami per un consiglio e un confronto, no non per sfruttarlo e non pagarlo, ma per chiedergli semplicemente lui che ne pensa e se se la sentirebbe di provare assieme a fare un progetto.

Beh, loro sono la tua ecologia, la tua azienda allargata.

Se inserisci l’ecologia nel tuo modo di vedere l’azienda, sai che parte del valore che puoi portare dipende da chi non è legato a te da un contratto ma da chi condivide la tua visione, il tuo modo di fare impresa e, perché no, di vivere.
Perché questo fanno le persone prima ancora di fare business.

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